mercoledì 2 luglio 2008

Attori in Sciopero: Hollywood in Quarantena

Dopo lo sciopero degli sceneggiatori, che hanno dimezzato gli episodi di qualsiasi serie tv US, un altro sciopero è in arrivo. Adesso ci si mettono anche gli attori. Infatti a Los Angeles gli attori hanno richiesto un'offerta finale alla Screen Actors Guild (Sag), ovvero il sindacato di Hollywood. L'offerta della Alliance of Motion Pictures and Television Producers (Amptp) punta a chiudere un difficile negoziato che si protrae da 42 giorni e durante il quale, lamenta una nota, "la produzione dei film si e' praticamente fermata e ora anche la produzione televisiva e' seriamente minacciata". Oggi, ci sarà un incontro che determinerà se lo sciopero si farà, o no. Speriamo di no. Gli studios cinematografici hanno avvertito che le conseguenze economiche di un'astensione dal lavoro degli attori sarebbero "enormi", con i 120 mila affiliati al Sag che perderebbero due milioni e mezzo di dollari al giorno di retribuzioni qualora respingessero l'accordo. Sinceramente non è che sia molti favorevole ai sindacati, e agli scioperi, ma non sono l'unico a dirlo. Infatti molti attori si sono scontrati con i sindacati, come il fantastico Tom Hanks (Woody di Toy Story).
Le Consequenze dello sciopero: I nostri film preferiti, attesi, arriveranno due mesi in ritardo, e i telefilm? Praticamente di massimo 15 episodi ogni serie.
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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